MILANO: Michael Marten. Sea Change | Maree

Michael Marten. Sea Change | Maree (Galleria Grazia Neri, Milano)SEA CHANGE | Maree
fotografie di Michael Marten

Milano, Galleria Grazia Neri
dal 15 settembre al 13 ottobre 2009
inaugurazione lunedì 14 settembre dalle 18.30

Le immagini del progetto Sea Change intendono mostrare un processo naturale in azione, paesaggi in movimento.

La marea va e viene due volte al giorno, ed anche se una persona trascorresse l’intera giornata al mare sarebbe facile non accorgersi di quanto il cambiamento legato al movimento della marea possa essere sconvolgente. Una macchina fotografica collocata tra il fluire e il defluire della marea diventa invece un osservatore privilegiato capace di rendere visibile la doppia trasformazione quotidiana della costa. Solo di fronte alle fotografie lo spettatore è in grado di visualizzare simultaneamente i due momenti e di comprendere due diversi stati di natura.

Le maree rappresentano uno dei grandi ritmi naturali del nostro pianeta. Spinti dalla forza di gravità lunare, enormi volumi di acqua oscillano dolcemente nel mare e nei bacini degli oceani e si accumulano in canali, baie, estuari di fiumi. Ogni marea successiva varia in altezza e nei tempi. Le alte maree sigiziali si verificano ogni due settimane, ad ogni luna nuova e ogni luna piena; le più alte maree sigiziale avvengono in concomitanza con gli equinozi di autunno e di primavera.

La costa attorno alla Gran Bretagna si estende dalle paludi alle bianche scogliere, da estuari fangosi a costiere di età giurassica. Le mareee assumono aspetti molto diversi. Le seconde maree del mondo per importanza, alte fino a quindici metri, le possiamo trovare nel canale di Bristol. La baia di Studland a Dorset ha due alte maree ogni bassa marea. Attraverso le baie di Solway Firth e Morecambe il flusso della marea avanza più veloce di un cavallo in corsa; molti inconsapevoli bagnanti sono stati sorpresi dall’avanzare della marea e sono annegati, come è successo nel 2004 a un gruppo di 21 immigrati cinesi che raccoglievano molluschi sulla spiaggia.

Spero che queste fotografie stimolino nelle persone che le osservano la consapevolezza del concetto di cambiamento ed una riflessione su quanto il paesaggio sia la risultante di un processo dinamico molto più che una mera immagine statica. Prestare attenzione ai ritmi della terra può aiutarci a riconnetterci con aspetti primari ed essenziali del nostro pianeta che, a nostro rischio, spesso ignoriamo.

Le immagini di Sea Change affrontano anche la tematica dell’innalzamento del livello del mare causato dal surriscaldamento del pianeta. Le maree inondano le nostre coste e immediatamente si ritraggono, l’innalzamento del livello del mare inonderà le nostre coste sommergendole per centinaia d’anni. Molti degli scorci ritratti in queste immagini potrebbero sparire per sempre nel giro di un secolo.

Nota tecnica sulla realizzazione delle immagini:
Le fotografie del progetto Sea Change sono state scattate su pellicola a colori con una camera 5×4 inch., successivamente scansite e stampate con tecnica digitale su carta politenata e stampante a getto di inchiostro. Le immagini in formato panoramico sono due negativi 5×4” montati insieme con Photoshop. I dittici e le sequenze sono immagini quasi sempre scattate lo stesso giorno o in giorni consecutivi. Il tempo tra il momento di alta e di bassa marea è all’incirca di sei ore e venti minuti, ma la marea speso rimane allo stesso livello, fra flusso e riflusso, per circa un ora. Quasi tutte le fotografie sono state scattate durante le alte maree sigiziali quando c’è una maggiore differenza tra alta e bassa marea, per una resa più intensa e suggestiva delle immagini.

Galleria Grazia Neri | Via Maroncelli, 14 - Milano | www.grazianeri.com | Orario: da lunedì a venerdì: 9 -13 e 14 -18 - sabato: 10-12.30 e 15 - 17 - chiusa la domenica | Ingresso gratuito

Crediti immagine: Michael Marten, Solway Firth - ©Michael Marten/Grazia Neri

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