Milano, Fondazione Stelline
dal 12 febbraio al 7 giugno 2009
Nei nuovi spazi della Sala del Collezionista settanta opere e una ricca sezione documentaria ricostruiranno la multiforme attività del fondatore del Futurismo nel centenario della nascita del primo grande movimento d’avanguardia italiano avvenuta a Milano nel 1909.
Il 20 febbraio 1909 venne pubblicato, su “Le Figaro” di Parigi, il Manifesto di Filippo Tommaso Marinetti che proclamava l’atto di fondazione del Futurismo. A distanza di cento anni, il Comune Milano, patria del Futurismo (la prima sede ufficiale del movimento era in via Senato 2, casa di Marinetti), è impegnato a organizzare un ricchissimo programma con manifestazioni di teatro, cinema, danza, moda, che faranno della città per tutto il 2009 la capitale del Futurismo.
In questo contesto s’inserisce l’esposizione F.T. MARINETTI=FUTURISMO, che intende approfondire e riscoprire la figura di Marinetti in tutta la sua ricchezza e complessità, da ideatore e promotore del Futurismo, a scrittore ed editore di testi futuristi, mettendo in rilievo la sua importanza internazionale come letterato e innovatore del linguaggio. É Marinetti, infatti, il vero detonatore del nuovo corso dell’arte italiana, il genio della rivoluzione estetica che segna il cambiamento radicale nella società e nella cultura italiana degli inizi del ‘900.
Il Futurismo è stato il primo movimento artistico legato a un’ideologia globale che ha coinvolto tutti i settori dell’esistenza: arte, politica, costume, morale, progresso scientifico, divenendo nel giro di pochi anni uno dei più importanti fenomeni artistico-letterari sviluppatisi in età moderna, sia in Italia che nel mondo. I Futuristi ebbero il merito di percepire per primi la necessità di un rinnovamento culturale profondo e radicale, all’altezza dei nuovi tempi.
Il percorso espositivo proporrà, oltre a numerosi ritratti e caricature di Marinetti, alcuni capolavori fondamentali presenti nell’originaria collezione dell’artista o fatti acquisire da Marinetti al Comune di Milano, tra cui le opere di Umberto Boccioni Elasticità, Linea e forza di una bottiglia e Sotto il pergolato a Napoli, e quelle di Giacomo Balla Spazzolridente ed Espansione di primavera, tutte provenienti dalle collezioni delle Civiche Raccolte di Milano.
Il nucleo inedito e importante della mostra presenta per la prima volta insieme 30 tavole parolibere, tra cui la Battaglia a 9 piani (1915) dal MART, la tavola Parole in libertà-Bombardamento sola igiene (1915) della Fondazione Cassa di Risparmio di Bologna, oltre alla più grande tavola parolibera mai esposta prima e proveniente dalla UCLA University di Los Angeles, Bombardement d’Andrinople (1915). Altri importanti prestiti arricchiscono la mostra, come la tavola tattile Sudan-Parigi.
Sarà, inoltre, documentata la sua attività di autore di “sintesi teatrali futuriste” e “parole in libertà”, teorizzate nel manifesto Il Teatro Futurista Sintetico, nel Manifesto tecnico della letteratura futurista e nel successivo Supplemento al Manifesto tecnico della letteratura futurista, contenente il primo esempio di tavola parolibera: Battaglia peso + odore.
Tra le rare “parolibere” e le numerose pubblicazioni di Marinetti sarà dato ampio rilievo al volume parolibero Zang Tumb-Tumb (Edizioni futuriste di “Poesia”, Milano 1914), vero incunabolo della moderna sperimentazione letteraria europea. Le tavole “parolibere” marinettiane saranno, poi, messe a confronto con quelle di altri futuristi, tra i quali Azari, Balla, Buzzi, Cangiullo, Carrà, Depero, Folgore, Govoni, Benedetta Marinetti e Mazza.
Inoltre un’ampia sezione documentaria arricchirà la mostra: manifesti futuristi; fotografie; cataloghi d’epoca; cartoline; alcuni numeri delle riviste “Poesia”; “Gli Avvenimenti”; “Il Mondo”; “Vela Latina”; “Noi”; “L’Italia Futurista”, ma anche “Anthologie Revue” e “La Vogue” per testimoniare la sua attività prima del Futurismo. Verranno inoltre esposti numerosi e importanti documenti, tra cui un manoscritto di Marinetti sulla fotografia, il Canto LXXII di Ezra Pound e le opere di Carlo Belloli della collezione Isisuf, Istituto Internazionale di Studi sul Futurismo.
Fondazione Stelline (Sala del Collezionista) | Corso Magenta 61 - Milano | www.stelline.it | Orario: da martedì a domenica 10 – 20; lunedì chiuso | Biglietto: intero 8 € - ridotto 6 €
Segnalazione pubblicata il 9 febbraio 2009 e archiviata in Arti varie, Lombardia, Mostre.




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